Mai titolo fu più azzeccato

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‘Scena dal film’

 

Avevo sentito parlare molto del film “La Guerra dei Roses” ma non l’avevo mai visto fino a qualche tempo fa. Bello davvero, interpretato molto bene e quanto mai fedele alla realtà…purtroppo.

Nel film gli attori Micael Douglas e Kathleen Turner sono i coniugi Roses e Danny De Vito il loro amico avvocato che tentò invano di farli confrontare civilmente.

Nella vita l’amore è bello finchè dura..finche c’è  e poi quando finisce …cosa rimane?

Ci penso un pò: dovrebbero rimanere i bei momenti, i bei ricordi invece scompare la stima e inizia un confronto devastante tra i due partner, cresce il disprezzo per ogni aspetto dell’esistenza dell’altro.Trova terreno fertile il desiderio  di umiliare il o la quasi ex di annientarlo, di cancellarlo.

Nel film tutto questo è rappresentato benissimo,dispetti crudeli e gratuiti da entrambe le parti fino alla devastazione della casa, una splendida casa a cui entrambi non volevano rinunciare. Una guerra domestica in cui viene cencellato tutto quello che era stato fatto insieme e quello che c’ era stato di bello e di positivo tra loro.

Nonostante amici e parenti cerchino di farli ragionare civilmente i due arrivano all’eliminazione fisica di entrambi…epilogo democratico anche se non è un esempio di civiltà.

Mi sono rivista  da lontano, alcuni aspetti li avevo rimossi però nella vita succede così…la delusione,il dolore e la voglia di vendetta che rasenta la cancellazione di chi tra i due ha aperto  la porta per andare via.

La litania delle recriminazioni, le pugnalate alla  schiena, l’odio talmente profondo che si poteva toccare con mano, il sospetto. Ero un’intrusa indegna di rimare in quella situazione e sarei dovuta essere giustiziata nel modo più crudele che potesse esistere, per me solo disprezzo, nessun diritto. Meglio fingere?Meglio fare il  gioco della famigliola felice?Tanto ormai siamo sposati..No, non era per me.

Ho capito!Era una vita  falsa  e fino a quando ho accettato di fare la principessa nel castello tutto andava bene ma poi per avere osato dire ” Tutto qui? Solo un castello dorato?No non è quello che voglio, scelgo altro”  sono stata cacciata addirittura fuori dalle stalle..dietro il cancello accompagnata da urla imbarazzanti.

I miei vestiti nei sacchi della spazzatura, quanti libri persi, quanti oggetti nella spazzatura ma se avessi pensato a tutto questo non sarei potuta andare via.

Si poteva fare meglio?Si potevano usare altri atteggiamenti? Certamente ma in  quel periodo non mi è stato possibile nonstante i miei notevoli sforzi.Non volevo la guerra ma ho dovuto combattere per difendermi e per fare quello che sentivo.

Mi pareva un incubo ma è finito e ora mi guardo indietro e solo mi dispiace di queste energie sprecate per devastare se stessi e quel che c’era di buono ma solo dopo tanto tempo sono giunta a questa conclusione …finalmente.

😅

 

 

 

 

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