Citazione

Micropensiero numero uno

Vuoi che viva con una mamma che piange tutto il giorno come è successo a te?

*tratto da una fiction*

Un’affermazione da brivido…Quante frustrazioni  ci hanno buttato addosso i nostri genitori?Se ne saranno accorti?Oppure pensavano che fosse loro diritto farlo?Le debolezze ci sono per tutti ma offrire solo queste di se stessi è troppo poco.

Cosa buttiamo noi addosso ai figli o semplicemente a che divide il nostro quotidiano,quante lamentele, quante frustrazioni?

Chissà se ce ne rendiamo conto e correggiamo il tiro verso una direzione positiva.

 

 

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17 pensieri su “Micropensiero numero uno

  1. Direi che mi hai fatto venire i brividi. Spero sempre esser una buona mamma… Ho sempre mille dubbi… Però soprattutto cerco di essere onesta e vivere la mia vita con soddisfazione… forse “quella mamma” non aveva capito che per rendere felici i figli, bisogna, per primi, essere felici noi ^_^ Anche per dare il buon esempio 😉

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    1. Ciao
      essere genitore non è affatto facile, si sbaglia eccome magari pensando di fare la cosa giusta.L’amore si sente e dobbiamo farglielo sentire ai figli in tutte le occasioni.
      Si ci vuole tanta autocritica e umiltà..secondo me.
      Ciao

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      1. Sì.
        Autocritica ed umiltà, sono ottime fondamenta.
        Ma conosco chi ama tanto i figli, ma fa una fatica bestiale, a manifestarlo.
        Mai saprà, il male che fa ad entrambi.
        Io, a mio padre, l’ho insegnato.
        Da adulta.
        Perché a lui, non è mai stato trasmesso amore.

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      2. Vero è difficile trasmettere amore se non lo si conosce, se non lo si è ricevuto.Sei stata brava perchè sei riuscita ad insegnarglielo è un’impresa complicata insegnare ai propri genitori.Un padre o una madre a volte non ritengono di avere da imparare dai propri figli proprio per la loro esperienza di vita più lunga.Anche lui è stato ammirevole ad accorgersi della sua mancanza e a rimettersi in gioco.

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  2. Lo dico da uomo e senza alcun tipo di paura a dirlo o senza alcun tipo di vergogna… Piango anche io! E che vuol dire?
    Ma davvero che vuol dire? Ok non sarò un genitore ma che c’entra! Ho la mia età! Ho superato i 16600 giorni e ho dei sentimenti!
    Esistono persone che esternalizzano il loro pianto anche a mo di sfogo e serve loro a sviscerare emozioni che non riescono a contenere (e grazie a Dio!) e poi ci sono quelle persone che piangono in continuazione, dentro di loro, nella totale indifferenza generale….
    Ci sono dolori che stracciano l’anima, il cuore e riescono a disfare un essere, riescono a sfibrare minuto dopo minuto… Che c’etra se una persona piange se si è genitori?
    Chi di noi non vive momenti di sconforto, di tristezza, di solitudine pur essendo magari circondati da amici, virtuali reali o apparenti che essi siano…
    Ma cerchiamo di essere sinceri e schietti con noi (almeno con noi), quante volte vorremmo poter gridare al mondo ciò che ci passa per la testa e invece lo reprimiamo per mille motivi?
    Non credo che sia sinonimo di debolezza piangere, anzi… semmai dimostra che ci sono persone che in questo mondo dove conta più l’apparire che l’essere, ci sono sentimenti e emozioni che riescono, nonostante tutto e tutti, a emozionarci, a farci provare dei sentimenti, che siamo vivi e non automi o semplici pecoroni da social o da teleschermo…
    Ho visto piangere tante volte mia madre, e di certo non mi ha mai fatto piacere… lo fa ancora adesso quando capita, e prego Dio di poterla vedere ancora piangere (chiaro che preferisco vederla sorridere ci manca…), perchè vuol dire che è ancora con me, che mi ha trasmesso la maniera di non temere di essere piuttosto che salvare l’apparire…
    E’ la nostra società che ci reprime… Reprime i sentimenti, l’essere naturali, l’apprezzare le cose semplici e il sapersi soffermare sui particolari …
    Viva Dio le lacrime, i sentimenti e il cuore…. Io oggi ho inumidito gli occhi per una canzone… pensate quanto sono stupido vero?….
    Un abbraccio e grazie per avermi letto!

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  3. Ciao…questa frase non è una condanna a chi piange ed esterna le sue emozioni negative che sono parte di noi.Si riferisce piuttosto al pericolo di buttare addosso ai figli in modo esagerato le nostre debolezze, situazione che in certi momenti particolari si può verificare e nn possiamo sapere cosa provochiamo nell’animo loro.

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