VIENI CON ME

VIENI CON ME

Io sono Cassandra per vivere faccio la sarta e sono molto richiesta nel quartiere tant’ è che posso dire di avere visto almeno una volta le faccedi tutti i vicini.Per gioco invece leggo le carte ad amici e parenti e a chi mi chiede un consulto semi- serio. Il mio compito è vigilare il confine tra dimensioni parallele sconosciute ai più ed evitare incursioni pericolose.In pochissimi conoscono la mia attività di guardiana ma è meglio così è tutto più semplice.E’ faticoso intercettare i segnali provenienti da energie negative che attraversano la linea perché ci sono sempre sprovveduti che giocano a fare le sedute spiritiche tanto per passare una serata diversa ma questi sciagurati non sanno quello che fanno.Betta è la mia vicina di casa, una donna dolce e timida con un bel sorriso, una fata di mezz’età dagli occhi chiari e i capelli biondi ecco cosa le è capitato.”Cassadra? Buongiorno posso entrare ?Sono venuta a prendere le tende.”Ciao cara entra pure! Sono pronte accomodati intanto”.”Come stai? Ti vedo raggiante!Ti andrebbe un the?” “Cassandra sono felice finalmente Max rientra da Londra e ci dirà se ha ottenuto il posto.Speriamo bene, ci tiene molto.Non lo vediamo da un anno..com’è stato lungo, chissà..” “Che bella notizia, sono contenta per tutti voi.Vedrai andrà benissimo è un ragazzo sveglio il tuo Max”.”Me lo faresti un consulto?Sai vorrei sapere se lo confermeranno…” “Certo, ricorda che è un gioco,d’accordo? Vieni ci mettiamo sul tavolo”.Ho cominciato a mischiare le carte e a sistemarle sul tavolo davanti a lei ma mentre le guardavo per leggere ed interpretarle alcune di loro mutavano…come se ci fosse un grande pericolo…dal passato.

Non voglio spaventare Betta che mi guarda attonita per cui le dico che si intravvedono piccole seccature risolvibili a breve in modo positivo.

Lei sembra crederci e sollevata, prende le tende e ci salutiamo.

Mi avvicino alla finestra la seguo con lo sguardo e mentre esce dal cancello vedo una forma fluttuante simile ad un pipistrello di grandi dimesioni che l’attende.Il suo sguardo non è mutato però…questo significa che è ignara di tutto, non è posseduta ma minacciata.

Qui le presenze negative non entrano è un terreno speciale.E’ innocente per ciò ha attraversato il cancello.

Dovevo stare attenta e vigilare…perciò scendo in cantina nel mio stanzino dove una vera tavoletta spiritica mi può dare alcune risposte.

A prima vista sembra il giocodell’oca ma è ben altro..le frecce indicano la direzione in cui potevano esserci presenze sinistre..e interrogando la tavola…i segnali individuavano un campo di energia all’esterno ma in forte avvicinamento.In questi casi posso solo attendere e scrutare…ma Betta intanto è sola ed è arrivata a casa. L’intensità della fonte è in aumento costante, la tavoletta oscilla con violenza,utilizzo tutto il mio potere per contrastare la forza poi uno schianto, come se un terremoto avesse scosso una cristalleria e più nulla… vengo sbalzata contro il muro alle mie spalle.

Mi rialzo dopo parecchio tempo…il campanello suona furiosamente.

È buio…apro la porta e trovo davanti al cancello un ragazzo “Buonasera, mi perdoni sono Max sto cercando mia madre Betta per caso l’ha vista?”

“Max !Bentornato caro, certo l’ho vista nel tardo pomeriggio è rimasta un pò qui e poi è tornata a casa.Era impaziente di vederti.Perchè me lo chiedi?” e il mio sospetto cresce “Non la troviamo da nessuna parte..sembra sparita nel nulla..mio padre sta chiamando quelli che potrebbero averla vista oggi.In casa è tutto in ordine la borsa al solito posto e il cellulare in cucina.Abbiamo chiamato la polizia ma questa sera c’ è poco personale verranno domani per approfondire la questione.E’ strano….c’ erano le scarpe sotto-sopra davanti alla specchiera come se le avesse perse.” “Perse? Ma hai visto le tende?” “Non le ricordo..vado a ricontrollare””Vengo con te”.

Il marito di Betta ancora al telefono mi saluta con lo sguardo mentre Max mi fa strada al piano di sopra.

Entriamo in camera, sul letto le tende ben piegate ma uno strano odore di bruciato invade la stanza eppure ogni cosa era integra tranne la specchiera…c’ era un grosso buco sulla sinistra come se la materia dello specchio fosse passata attraverso il muro…poi un flash:

Due donne davanti allo specchio, Betta pallida e terrorizzata e dietro di lei un’ altra donna con il viso bianco e ossuto uno sguardo demoniaco sotto un velo nero di suora….riesco a sentire le voci.

“Ciao Betta!Sei invecchiata e hai una bella casa e anche una famiglia mi chiedo come ci sia riuscita una come te ad avere una vita normale nonostante la tua inettitudine totale a chi hai rubato questa esistenza?

“Io non ho rubato! È la mia esistenza, la mia vita, la mia famiglia!”

“Tua? Sai bene che tu non sei nulla e non possiedi alcunché e il tuo posto non è questo”.

“Cosa vuole da me? Perché è qui? lei è morta”.

” Si cara…morta folgorata dalle scintille di un filo elettrico mentre tentavo di frustarti con l’ asciugamano bagnato, ricordi?Sono tornata per il mio conto in sospeso “.

” È stato un incidente!Io scappavo da lei”.

Ma ora non sfuggirai al tuo destino e verrai con me senza più scappare.Mentre lei ride soddisfatta nello specchio si apre un vortice che trascina Betta e la risucchia, rimangono solo le scarpe sul pavimento.

Una mano mi scuote ” Cassadra ? Tutto bene?”.” Si Max….forse ho un’ idea torno subito”. Volo giù per le scale e mi ritrovo nella mia cantina a caccia di intrusi ed ecco che l’ entità negativa si era spostata ma dove? Di nuovo un flash: un luogo buio e freddo mai visto prima.. desolato pieno di tombe… Il vecchio cimitero del convento….. una donna bionda carponi su una tomba.. All’ improvviso due mani pallide spuntano dal terreno,la afferrano per le caviglie per portarla giù ….urlo “Betta!” e mi ritrovo per terra.

Tra poco sarebbe sparita per sempre.Risalgo le scale di casa e corro a casa di Betta,trascino Max in macchina verso il convento abbandonato, un buon posto per un rapimento e pure lui sembra convinto.

Per ore giriamo intorno alla cinta per cercare un passaggio e una volta trovato in quel luogo non si muove una foglia solo di tanto intanto quell’ odore di bruciato,solo le nostre grida che chiamano Betta invano.

All’ alba ritorniamo indietro senza risultato.Sconfitta entro in casa e scendo e mi accorgo che qualcosa è cambiato la presenza è scomparsa.

Intanto Max trova suo padre ad aspettarlo in cucina,si guardano senza parlare e rimangono immobili.Nel silenzio profindo della casa la porta scricchiola,un passo pesante e all’ uscio compare Betta inzaccherata e con i capelli completamente bianchi ” Se non fosse stato per le vostre voci ora non sarei qui”.

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