Sorpresa!!

Inverno, freddo,il cielo bianchiccio come il fondo delle strade gelate, una giornata come tante ma iniziata in modo diverso, unico e irripetibile nella vita di poche persone.

Nella corsia grigia si respira odore di disinfettante e medicina ma ornamenti colorati di rosa e azzurro pendono  dalle porte da cui si affacciano due volti stanchi, tesi  mentre due anime incredule ed inebriate  di gioia ed euforia scaldano e  colorano tutt’intorno.

Infondo al corridoio dietro una parete di vetro un batuffolo, tenero,morbido e profumato, un cuorino ha cominciato a battere e un   novello Gesù bambino fuori stagione riposa in una culla già troppo piccola per contenere il miracolo del giorno.

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Salvia nel cortile

Arrivò qualche anno fa era sottile coi capelli corti e dritti, un faccino piccolo,lo sguardo da piccola impunita,intelligente e furbo.Nel cortile la sua voce risuonava più alta di quella degli altri bambini, il capo era lei! E’ vero Salvia era il centro di quel piccolo mondo.

A qualunque ora del giorno ci si imbatteva in lei e qualche volta anche dopo cena…anche d’inverno, anche sotto la pioggia,sotto la neve e sotto il sole cocente.Certe volte pareva che vivesse in cortile…disegnava  seduta sui gradini dell’entrata oppure faceva i compiti in portineria, in portineria???

E a scuola?Certo che andava a scuola…con poco entusiasmo.Le insegnanti la riprendevano spesso per la sua esuberanza, la sua vivacità esplosiva per cui le regole le andavano un pò strette.Non riscuoteva neppure la simpatia delle mamme delle altre bambine almeno non di tutte.

Salvia era un tipo risoluto,pratico, abituata a vivere di piccoli espedienti e di piccole bugie come tutti bambini con tanta fantasia.Aveva pochi abiti alla moda,pochi giochi, a Natale erano rari i regali, per lei niente vacanze,niente gite scolastiche,niente oratorio estivo a volte(spesso) niente materiale scolastico.

Insieme alla zia andava a scuola,al parco,a catechismo, all’oratorio,a passeggio, a far la spesa, raramente spuntava papà.

Spesso veniva a casa a giocare o a studiare  e regolarmente  rimaneva a cena anzi mi implorava di farla restare e così restava.Era felice a tavola mangiava con appetito e raccontava di sé, della scuola del suo passato e della mamma….

Le mancava,le mancava tanto… con le zie  non era lo stesso.

Per misteriosi motivi che neppure lei conosceva bene da qualche anno la mamma  si era allontanata senza dare notizie sul suo ritorno e Salvia viveva con la famiglia di papà,certo però….

Dopo l’nverno non venne più a casa.Se la incrociavo a volte distoglieva lo sguardo…non le chiesi mai il perchè della sua fuga e continuai a salutarla se c’ incontravamo.

Pochi mesi dopo l’ambulanza la portò in ospedale per un ‘improvviso malore che le impediva di muovere le gambe. Secondo i medici  la causa del suo malore  era emotiva non fisica ma la Salvia continuò con la sua esistenza di bambina.

Una mattina di agosto era sola in cortile con i capelli corti, la salutai e lei mi sorrise e fu l’ultima volta che la vidi.

Secondo voci di popolo Salvia in un pomeriggio di agosto scappò di casa.

Fortunatamente fu ritrovata sana salva e il papà decise finalmente di contattare la mamma e la bambina che ormai è una fanciulla riprese a vivere con lei.

Solo la famiglia conosce il nuovo domicilio.Salvia ha deciso di non avere più contatti con quel luogo dove è stata tanto infelice e spero che ora lo sia veramente dovunque sia.

A S. “Spero che tu abbia tutto l’amore che meritano i tuoi tredici anni.”