RIPENSANDO

 

 

Avevo preso il numero per entrare nella tua vita ma ho deciso di buttarlo.

La fila davanti a me scorreva troppo lentamente…pazienza!Se dovessi ripassare ci riproverò… forse in un’altra vita perchè per quanto riguarda questa ho esaurito il mio tempo d’attesa.

UN ANNO DI MARMELLATA

Da qualche giorno ” Marmellata di Pensieri” ha  compiuto un anno…di già…un traguardo inaspettato per me, eterna insoddisfatta  e ne sono contenta.

Blog di Primavera…secondo me non a caso… c’era la luce splendente tipica di questa stagione e il cielo azzurro e limpido che mi piace tanto e che si vede poco nella pianura.All’orizzonte a Nord il Monte Rosa imponente  e maestoso completamente innevato e si vedeva talmente bene che pareva di toccarlo mentre si respirava  nell’aria il profumo dei fiori….uh la Primavera frizzante e sonnacchiosa allo stesso tempo.

Anche oggi è una giornata simile dal punto di vista metereologico…una giornata che porta ispirazione e voglia di volare.

Perchè Meteora e Marmellata di Pensieri?..

Una meteora è un oggetto volante…che appare da un momento all’altro nel cielo e scompare  altrettanto improvvisamente senza avvisare….senza preavviso,senza pretese particolari.

La marmellata ha sapori, colori diversi e assume  forme svariate….come i pensieri e gli stati d’animo.

Ringrazio infinitamente tutti  quelli che anche una sola volta si sono soffermati sui miei post, i miei 84 followers  e tra questi tutti coloro che hanno apprezzato quello che ho scritto e che hanno commentato.

Vediamo il seguito….

 

Indecifrabile

Una giornata di sole, forse era estate o forse primavera ….la via della nostra vecchia casa, una strada secondaria con uscita sui campi.Una via come tante ma affollata come poche, gente alle finestre a tutte le ore, un continuo via vai…per uscire al mattino, per tornare alla sera. Le signore curiose che si sporgevano dai davanzali per controllare da lontano cosa contenessero le borse della spesa o qualunque altro oggetto spuntasse dal baule di un’auto.

Secondo me era sabato, al mattino….tu non eri mai a casa  durante la settimana ma cosa facevi lì? Di cosa volevi  avvertirmi?Che sta per succedere?

Emblematico con il tuo abituale sorriso beffardo, lo sguardo penetrante che  pochissimi esseri viventi riuscivano a sostenere ..tranne me anche se era opportuno che non lo facessi abitualmente. Eri tu…con il tuo stile inconfondibile, i pantaloni bianchi per te l’estremo confine tra l’eleganza e il casual.

Io stavo solo rovistando insieme alla mia amica  in uno scatolone pieno di cose che stava lì sulla strada…oggetti di poco conto…cosa significavano per te?

Quando compari c’è sempre un motivo preciso ma non lo conosco.

Mi chiedo quale fosse il messaggio che volevi comunicare…non riesco a decifrarlo, non riesco ad interpretarlo.

PARALLELAMENTE

Due rette  sono parallalele se prolungate all’infinito non si incontrano mai…anche se vanno nella stessa direzione.

Noi siamo rette parallele, vite parallele anche opposte ma non ci incontriamo mai,mai.

Non c’era bisogno della geometria per capirlo però è una conferma,inutile.

Eppure anche i binari del treno sono paralleli e viaggiano all’infinito  e non si incontrano mai ma stanno sempre insieme.

Per noi non è così, c’è spazio, un ostacolo invisibile  forse un muro tra noi.

Un muro che non si vede ma c’è sempre , c’è sempre ma non si può menzionare.

Dove andiamo? No, non c’è una meta comune ma ognuno persegue i propri  personali traguardi e non è come i binari che arrivano nello stesso posto e  insieme ripartono.

Io  qua e tu là oppure al contraio e all’infinito……

La fine del tedio

Tra solo  settantadue ore circa finirà il mio ‘mese della solitudine’ e infatti sono inquieta.

Ogni  cosa tornerà al suo posto,idealmente perché nella vita reale regneranno caos e disordine ma io ne sarò felice perché vivo di questo.Casualita’ e  disordine  rendono l’ esistenza  mobile e viva.

Ritroverò il senso delle mie scelte e delle mie azioni e non avrò il tempo di pensare ai miei guai.

La mia stellina ritornerà dopo un mese di vacanze  interessati  e finalmente rivedrò i suoi occhi sorridenti e porterà il suo abituale entusiasmo per la vita.

Fine della noia, del tedio più profondo,del silenzio lungo settimane.

Anche il divano,i mobili si preparano all’evento come se  ci fosse una griglia di partenza invisibile.

È tornato il temporale da ieri sera,segnale inequivocabile che precede il suo arrivo.

 

 

Pioggia di passaggio

La ragazzina della pioggia arrivò qualche giorno fa.Era tutta un sorriso con la pelle color cioccolato e lo sguardo sempre pieno di stupore per ciò che la circonda.

Già il giorno dopo il suo arrivo nuvole nere scaricarono fiumi di pioggia e lei che ancora profumava di sole e di salsedine parve rimanerne sbigottita e rattristata.

Poi riprese i suoi bagagli lasciando dietro di sé una nuvola di disordine e ripartì verso il paese  della pioggia che ancora non aveva conosciuto.

E io aspetterò il suo ritorno e la fine della mia solitudine.

 

Futuro non immaginato

La nostra creatura non si trova negli elenchi  dell’anagrafe ma in quelli  della camera di commercio,
non ha nome ma ragione sociale e partita iva,
si nutre di contabilità clienti/fornitori.
La nostra creatura è viva solo dalle dieci alle dodici a dalle quindici alle diciotto.
Non teme se rimane sola durante le vacanze perchè osserva un periodo di chiusura.
Non si alza alla domenica perchè è festivo e se lo fa è straordinario.
La nostra crestura non sorride, non parla ma dichiara il reddito e versa l’iva.
E’ unica e quando si scioglie non comparirà mai più
se non con una diversa ragione sociale,
quando chiude, scompare senza lasciare ricordi di sè.

Me

 

A proposito di me…mi piace scrivere quasi di tutto ma sono abituata a farlo per me sola per cui spero di non essere noiosa.

Non chiedere “Sei felice?”

Sei felice? Capita che qualcuno faccia questa domanda.Secondo me è una delle domande più presuntuose ed invadenti che si possano fare.Che rispondere? Si,certo  ma che vuol dire infondo? Contento? Soddisfatto? Appagato?E se la risposta fosse no??  È imbarazzante come domanda,molto.Sentirti fare questa domanda vuol dire che il tuo interlocutore non ti vede anche se sei davanti a lui,non ascolta il tono della tua voce né si accorge dell’espressione del viso e della luce del tuo sguardo,sei estraneo per lui,sei lontano altrimenti non ti chiederebbe perché ti sentirebbe felice oppure no.