Senza segnale

Era lì,la sentivo starnazzare e sbraitare con quel verso stridulo e disgustoso.Cantava, blaterava frasi senza senso,importanti solo per lei, ora sorrideva ora si lagnava, ora pareva parlare a se stessa e addirittura rispondersi.

Provavo solo disgusto e noia e volentieri avrei stretto quel collo fino a toglierle ogni guizzo di vita, ogni respiro.

Il coltello era sul tavolo al centro del pollaio, sarebbe bastato brandirlo all’ improvviso e….Zacc un taglio netto e quella testa vuota sarebbe rotolata per terra con un ghigno immobile stampato per sempre sul viso e poi ….di nuovo silenzio.

Tutto finito in pochi secondi….gli anni trascorsi insieme cancellati in un colpo solo.

Non era stata questa la mia idea.Avevo costruito il pollaio con intenti diversi, una famiglia, una vita serena….e lei l essere animato più bello che avessi mai visto.

Ogni sguardo,ogni gesto era meraviglioso indizio di una dimensione celestiale di cui avevo avuto l’opportunità di godere e bearmi.

Quell attimo aveva bruciato tutto e cancellato il paradiso.

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Ancora scarpe rosse

Giusto ieri pomeriggio stavo leggendo  un  post sulla violenza domestica verso le donne, quando il notiziario  ha comunicato   che la  ragazza ritrovata morta nella periferia   di Roma durante questo weekend è  stata uccisa  dall’ex-fidanzato  dopo averla pedinata per qualche giorno minacciandola anche via SMS.

Lui si è giustificato dicendo che non poteva rassegnarsi alla fine della loro storia così ha deciso di seguirla dare fuoco alla sua auto e a lei…

“Se non stai con me non starai con nessun ‘altro,mi hai tolto la bambola e io ti distruggo,ti anniento,ti tolgo la vita perché tu sei ‘cosa mia’.

“Ti tolgo la possibilità di essere felice e nego la tua esistenza,la cancello perché tu non hai fatto ciò che io volevo,hai deciso da te e   te la farò pagare”

Questo è successo, questo il pensiero che si agitava nella mente di quell’uomo e di tutti coloro che si sentono in dovere di compiere un gesto simile verso la propria compagna.

Intanto un ‘altra vita è stata interrotta e una giovane donna ha pagato per essere se stessa, per avere scelto.

Non credo che la legge possa cambiare queste realtà o mitigarle.

E’ una cultura da cambiare, un modo di vivere le relazioni sociali e ancor di più quelle sentimentali che devono essere all’insegna del rispetto e della fiducia, l’amore la scia liberi, la follia no.

Detesto la cronaca perchè entra nelle tragedie personali, si intrufola nella quotidianità e mette in vetrina la sofferenza  ma mi è sembrato giusto parlarne.

A Sara