Storia del cavolo

Storia del cavolo

cavolfiore-foodscovery
immagine dal web

Da Wikipedia

Il cavolfiore è una varietà di Brassica oleracea.

E’è caratterizzato da un’infiorescenza, detta testa o palla, costituita da numerosi peduncoli fiorali, molto ingrossati e variamente costipati. L’infiorescenza a corimbo, che può assumere una varia colorazione (bianca, paglierina, verde, violetta) costituisce la parte commestibile dell’ortaggio.

Dopo quattro righe viene definito ortaggio commestibile, nessuna novità,nessun merito.

Ne ho visti di bellissimi come quelli della foto eppure si tratta di semplici cavolfiori.Nonostante siano buoni,versatili e per alcune  varietà anche piacevoli da vedere non esiste ortaggio più sfortunato.

Nella vita di tutti i giorni il cavolo sia pure cavolfiore è segno di sconfitta e simbolo d’insuccesso e nulla al mondo rende meglio il concetto di incompatibilità, il senso di fuori luogo come i cavoli a merenda.

Poco tempo fa’una persona improbabile  me ne ha regalato uno.

Un cavolo gigante,bianco, perfettamente sferico, compatto e rigoglioso mi è sembrato altero dentro la pellicola trasparente con tanto di prezzo ben in vista.

Di sicuro era di primissima qualità e di provenienza italiana visto che era inverno.

Tutto questo splendore da reparto verdura del supermercato mi ha turbato e commosso.

Mi sembrava che avesse qualche potere magico…..uno così non arriva da un’orto qualunque così pulito e coperto solo da poche foglie anch’esse grandi e carnose che lo incorniciavano perfettamente.

Non ho resistito a tanto fascino ,sono rimasta talmente sorpresa da scambiarlo per un regalo, una richiesta di pace, un messaggio che sottointendeva riconciliazione e armistizio.

Ne sono rimasta  turbata. Un  cavolfiore si è caricato di un significato profondo portandomi un messaggio preciso.

Mi è dispiaciuto molto doverlo trattare da ortaggio perciò tagliarlo e metterlo in pentola.Il posto giusto  sarebbe stato dentro un vaso al centro del tavolo dove avrebbe potuto avere il massimo della visibilità.

Ma poi sarebbe appassito lentamente come le rose e mi sarebbe dispiaciuto  vederlo avvizzire così.

Spero che il messaggio che ho creduto di scorgere non faccia la sua stessa fine.

Sorpresa!!

Sorpresa!!

Inverno, freddo,il cielo bianchiccio come il fondo delle strade gelate, una giornata come tante ma iniziata in modo diverso, unico e irripetibile nella vita di poche persone.

Nella corsia grigia si respira odore di disinfettante e medicina ma ornamenti colorati di rosa e azzurro pendono  dalle porte da cui si affacciano due volti stanchi, tesi  mentre due anime incredule ed inebriate  di gioia ed euforia scaldano e  colorano tutt’intorno.

Infondo al corridoio dietro una parete di vetro un batuffolo, tenero,morbido e profumato, un cuorino ha cominciato a battere e un   novello Gesù bambino fuori stagione riposa in una culla già troppo piccola per contenere il miracolo del giorno.