Promessa

Promessa

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Immagine dal web. Opera di Hopper

Un uomo scruta l’orizzonte  seduto su una sedia.

Intento nei suoi pensieri e in attesa di qualcuno o di qualcosa che deve arrivare da quella parte..o forse no.

La mia mente  si attorciglia  vorticosamente  intorno ai quei giorni, a quelle discussioni di cui  mi pento. Rivivo le ore passate a chiacchierare e vorrei cancellare ciò che ho detto.Quella spinta, quell’ approvazione era uscita dalle mie labbra così quasi senza accorgermene e ora rimpiango ogni sillaba  pronunciata.

Ma il ragazzo è sveglio e capace e animato da una profonda passione per i motori e merita qualcosa di più che il posto nella piccola officina del distributore.

Allora perché non sostenerlo? Qualunque cosa sarebbe capitata in città,un posto, un padre e una famiglia ci sarebbero  per lui, sempre.

Così in un caldo pomeriggio di sole  è salito sull’ autobus verso il futuro.

Chiese solo di aspettare il suo ritorno, scrutando l’ orizzonte e promise di avvisarmi con una telefonata poco prima del suo rientro.

Accettai… questa condizione, questa condanna e per anni mia moglie mi rinfacciò  tra le lacrime di non essere stato abbastanza deciso.

“Hai giocato con la sua vita  e lo abbiamo perso”.

Non ho mai ricevuto lettere ma solo qualche biglietto d’ auguri di poche righe.

Mi torturo  l’ anima per avere ceduto.

L’angoscia  mi tormenta di continuo.

Immagino le situazioni più pericolose che possono capitare in città anche se voci  di chi lo ha  incrociato mi hanno portato  buone notizie.

Ma è poco, troppo poco per un figlio.

Manca la sua voce, il suo volto, il sorriso. Ma ho promesso e non voglio tradire la sua fiducia, nel profondo del mio cuore sono certo di rivederlo presto anche se mi pare tanto lontano quel momento.

In uno dei tanti pomeriggi di sole alla solita ora l’ autobus comparve all’ orizzonte e invece di continuare la corsa rallentò alla fermata piu’ vicina e nel frattempo sua moglie sporgendosi dalla finestra gli disse che qualcuno lo cercava al telefono.

Movimenti Caotici

Movimenti Caotici

Pensieri si accalcano, entrano, escono, spingono,riempiono e svuotano il bus della mia mente che sfreccia veloce non so verso dove,

pensieri che mi seguono,si nascondono,mi sorprendono voltato l’angolo,mi perseguitano.

Bussano ma non apro e allora?Allora strisciano da sotto la porta si infilano nei cassetti, entrano nella lavatrice e lì si appostano,sprofondano nel divano finiscono nelle scarpe, e girano,girano, spariscono e poi ritornano,

Suonano,cantano,fanno baccano e non stanno stanno zitti e non stanno fermi.

Si attaccano al lampadario,pendono dal soffitto mi accompagnano per strada, non mi lasciano,non mi tradiscono,mi fanno compagnia, mi cantano la ninna nanna, mi svegliano al mattino, mi aspettano e al momento giusto si presentano.

Mi piovono addosso e riempiono le pozzanghere, si nascondono sotto lo zerbino,spuntano nell’ascensore.

Compaiono come la scia degli aerei e allo stesso modo spariscono.

Vanno ,vengono,tornano, ci riprovano.

A volte aprono un discorso chiuso a volte ne chiudono uno aperto oppure portano una soluzione inaspettata,un finale a sorpesa,un terremoto,un temporale,un pomeriggio di sole, una notte tranquilla.

Pensieri che urlano,pensieri che parlano che sussurrano,pensieri che ridono

che tormentano,pensieri che danno serenità.

Pensieri in movimento, costruiscono castelli, grattacieli e li distruggono oppure accendono la lampadina, aprono un sentiero in una una foresta intricata, scoprono l’entrata di un nuovo mondo, cambiano il punto di vista, rendono chiaro ciò che era scuro e cambiano il colore della realtà e dell’anima e del cuore e chissà cos’altro.

Si aggrovigliano, si contorcono, girano su stessi e scompaiono in una bolla di sapone.

Orizzonti in movimento

Orizzonti in movimento

L’orizzonte è la linea oltre il quale lo sguardo non arriva,il limite ultimo fino a dove si allunga l’occhio.

Esiste anche l’orizzonte del cuore,l’orizzonte della mente, dei  sogni e quello non si vede ma si intuisce o almeno di alcuni individui è lampante…forse.

Che puoi saperne tu dei miei orizzonti? Se si sono ristretti e avrebbero bisogno di ampliarsi oppure se sono più vasti di quello che supponi ? Se quello meschino fossi tu?Troppe affermazioni scontate, troppa saccenza e superficialità scaturisce dalle tue parole.Ho cambiato punto di vista; l’angolazione dei miei pensieri si è spostata in luoghi lontani dal tuo giudizio e dalla tua immaginazione.I nostri orizzonti non coincidono più da tempo e non sono sicura che si siano sfiorati in passato;l’avevo desiderato tanto che ero certa che fosse così ma temo di averlo solo sognato, capita……a me spesso.Non dirmi dove devo guardare, cosa devo cercare, io lo faccio già da sola e per me,non posso ,non posso certo farlo per te, e come? Non è giusto che io cambi i tuoi orizzonti e neppure che tu lo faccia con i miei.

Attenzione!!!!!Posso farti credere che sia riuscito a farmi pensare come te ,sognare come te  ma io non sono uguale a te.

Ciò che tu senti non è lo stesso che sento io.

Non sono una bambola che adagi dove ti può far comodo…tanto rimane lì,sembro ferma,come dici tu ma io sono talmente veloce che non hai modo di renderti conto che sono lontana,lontana da te.

Sono uno spirito libero …..anch’io!